L’uomo per la sua costituzione fisica è parte intrinseca della Natura Naturans. Il suo pensiero (mente) e il suo corpo (cervello) sono biologicamente connessi in tuttuno. Il suo tuttuno di mentecorpo è lo spaziotempo del suo divenire tra il nascere e il morire. L’arte (la poesia) è ansia noetica dell’uomo Natura Naturans in disquarcio del tuttonulla. L’arte (la poesia) ne è la superficie che accade non per volontà, ma per necessità-libertà. L’arte (la poesia) nasce direttamente in superficie. È nella superficie la sua profondità. L’arte (la poesia) nel suo accadere apre originari spazi di senso. L’arte (la poesia) inventandosi diventa linguaggio. La coscienza ne è solo strumento. Il risultato è la forma-immagine che identifica l’invenzione. L’uomo ritrova il suo limite. L’arte (la poesia) è il suo stesso programma che ne è il fine, la necessità tautologica del suo chiudersi-dischiudersi nel disvelarsi. Il creare dell’artista (del poeta) è istinto e piacere, non dipende dalla sua volontà, ma da necessità-libertà. La sua liberazione non è l’impegno, ma l’essere strumento necessitato dell’accadere della superficie nel farsi forma-immagine.La forma-immagine è densità di energia, corpofigura che vive e fa vivere l’originaria emozione che l’ha necessitata. Essa non è composizione ma fusione degli elementi costitutivi che s’ingerminano nel vuoto. L’immagine dipinta non è la pittura ma un corpo di senso autonomo indivisibile che in nessun mezzo, tecnologico e non, potra mai realizzare. Il problema non è il mezzo che si usa, ma il risultato che, suo tramite, identifica la pianezza di una nuova emozione necessitata. Il corpofigura dell’immagine no è analizzabile essendo la sua essenza e il suo racconto un tutt’uno inestricabile. Il suo movimento è strettamente fuso con la sua stasi. In questa immagine agitata, perpetuamente chiusaperta in sé stessa, emerge e si attua un movimento contrario che è pure sostanza e corpo della forma-immagine stessa. Necessariamente e visionariamente si è dentro il fiume sentendosi intrinseco pulso ondulo nell’imprendibile suo divenire. L’arte (la poesia) è l’uomo Natura Naturans.