La mia non è una presentazione in quanto la presentazione vera e propria è materia dei critici. Quindi vorrei solo dire la posizione di Sonego nell’attuale panorama del mondo artistico, che è poi una posizione chiara e molto caratterizzata, da quando mi ha fatto vedere i suoi primi disegni a colori.
Appunto credo proprio di definirli disegni a colori dove si può vedere se è il disegno che suggerisce il suo colore oppure se è il bisogno di un colore del suo apporto disegnativo. Da allora, pochi anni fa, il lavoro si è molto sviluppato, senza uscire dalla problematica principale.
Quale collocazione? Se se ne vuole dare una: ho detto assai personale in quanto non rientra nelle ricerche di altri artisti di oggi in una esigenza di ricordo figurativo, non ricalca però un certo geometrismo, che poi, oggi, diventa fine a se stesso, non più mezzo di indagine, ma ormai senza quell’apporto che ne giustifica il mezzo.
Quindi l’immagine di Sonego diviene un’indagine di ricerca di qualche suo problema, ma anche di un problema di altri problemi, di invenzione, di annotazione, di emozione.
Una strada diversa da molti, diversa dai più, che non è “in”, ma anzi se ne discosta, come succede per chi non sta ad orecchiare, anzi che non sta a informarsi, ma che ha già un percorso chiaro e autonomo.