Nelio Sonego

Giuseppina Di Monte

2015

Presentazione della mostra "AZIONI ANTICHE" alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma, 2015

Sogni di carta

"In Nelio Sonego la vibrazione della lirica di Villa assume la forma di un potente “haiku visivo”, incalzando lo spettatore con la forza del nero dove ai segni pittografici: virgole, punti, parentesi, che si librano nel vuoto della pagina, fa da contrappunto una macchietta rossa pressoché impercettibile. Sull’altro lato della stessa pagina Sonego alterna a questa figura leggera e briosa una più dura e consistente nella quale il nero si fa cupo e notturno nella parte inferiore per poi diradarsi verso la sommità. Questo grafema è accostato a quello di una lettera, una “u” sfumata e aperta, segno indefinito che rimanda alla polivalenza del testo poetico."

"Per finire, Nelio Sonego dà corpo a visioni pseudo-geometriche, percorse da quella peculiare energia e da quell’élan che ne costituiscono la cifra originale come in Rettangolareverticale in cui sovrappone una serie di rettangoli vuoti di diversi colori: violetto, nero, bianco, rosso e giallo. Un frame semplice, è il caso di dire, in grado però di trasferire un ritmo sonoro e squillante col susseguirsi di accenti ora acuti ora gravi che rispondono alle tonalità più calde o più fredde. La serie continua con altre tre tele in cui il segno è reiterato, mentre il colore, nella rapida sequenza, si scioglie, sbafa e sgocciola e il suono da questo generato dilegua propagandosi in un eco smorzata. Dal mescolarsi dei pigmenti e dalla caotica sovrapposizione delle linee emerge il bianco ovvero la nota più alta, il cui slancio è contenuto dal tratto nero più superficiale. A questa sequenza fa riscontro quella della serie Orizzontaleverticale il cui andamento è inverso all’altra ovvero Rettangolareverticale, in cui le linee sono più snelle e sottili suggerendo un maggiore movimento già evocato nelle pagine dei libri di “Azioni antiche”. Solo la prima tela di quest’ultima serie fonde la verticalità con l’orizzontalità generando un’immagine mista di ascisse e ordinate. La geometria di Sonego è poetica e creativa, o meglio “ludica”, perché l’artista gioca con i segni non per determinare esatti reticolati ma per dare vita a fantasie musicali attraverso colori brillanti e luminosi."